Concerto del primo maggio 2020: cos’è, ospiti e significato storico

Imbottigliati nelle nostre case da circa due mesi causa la pandemia di Covid-19 stiamo forse per vedere la luce e uscire da questa situazione quasi surreale. Il 4 maggio potremo, forse, riappropriarci delle nostre strade, del nostro lavoro anche se con molta circospezione. E il nostro meraviglioso appuntamento del Concerto del Primo maggio? Rimandato? Certo che no! Ci siamo ormai abituati a fare le cose a distanza, in video conferenza e allora perché non ascoltare musica dentro alle pareti di casa nostra? Quest’anno il Concerto del Primo Maggio, il mitico Concertone, si farà così. Varrà la pena vederlo anche solo per osservare come gli organizzatori dell’evento si sono ingegnati per far cantare gli artisti in una situazione di lockdown! Sarà sicuramente un concerto unico nel suo genere!

Primo maggio: l’idea del concerto

Non è da sempre che durante questa festa si organizza anche un Concerto. La prima edizione fu nel 1990 e l’ideatore fu Maurizio Illuminato. Prende piede ogni anno in Piazza San Giovanni in Laterano e viene organizzata ogni anno dai tre sindacati italiani. Inizia nel pomeriggio e dura sino a notte inoltrata inondando Roma di note e voci. Molti anche gli ospiti internazionali che hanno solcato questo palco.

Primo maggio: concerto a prova di Coronavirus

A causa della pandemia COVID-19, l’appuntamento del Concerto del Primo Maggio di Roma cambia totalmente il suo format quest’anno, mantenendo però intatta la volontà di trattare i temi fondamentali del lavoro che, in questa situazione sentiamo tutti molto di più.
Il titolo che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per il Primo Maggio 2020, in armonia con quanto sta succedendo è “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”.

L’evento sarà una produzione TV di Rai Tre, con contributi musicali selezionati, prodotti e realizzati per l’occasione da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli.
Primo Maggio 2020 sarà trasmesso in diretta dagli studi Rai di via Teulada a Roma e sarà ricco di ospiti, collegamenti, set musicali e contributi speciali, grazie ad una regia che si propone di rendere la consueta ricchezza musicale e narrativa dell’evento.

Per salvaguardare la qualità della musica dal vivo, nel rispetto delle norme dell’emergenza, i live saranno realizzati principalmente all’Auditorium Parco della Musica di Roma (dove sarà installato l’Auditorium Stage Primo Maggio 2020) o in altre location speciali sparse per l’Italia e proposte direttamente dagli artisti.

Gli ospiti

Quest’anno la carrellata di ospiti celebri sarà davvero unica ed è sicuro che ci terranno incollati allo schermo. Nomi del calibro di Vasco Rossi, Zucchero, Ermal Meta, Gabbani, Edoardo ed Eugenio Bennato ma anche Gianna Nannini, Alex Britti, Naomi, Irene Grandi, le Vibrazioni solo per citarne alcuni. Accanto a questi, gli artisti che ci hanno accompagnato ad ogni edizione: Dardust, lo Stato Sociale, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Orchestra di Santa Cecilia, Fasma. Insomma sarà un Primo Maggio che non avrà nulla da invidiare ai precedenti.

Significato storico della festa del 1 maggio

Questa festa ricorda tutte le lotte dei lavoratori per ottenere i loro diritti, primo fra tutti una giornata lavorativa di 8 ore. Affonda le sue radici negli Stati Uniti, intorno alla fine del 1800 quando i lavoratori americani iniziarono a scioperare e a manifestare per i propri diritti. Il 1 maggio del 1867, a Chicago, divenne legge la riduzione a 8 ore giornaliere di lavoro. Lentamente si estese ad altri Stati americani e anche in Europa.

Fu solo nel 1923 che anche in Italia, le 8 ore divennero dichiarate legali e il primo maggio ne divenne la festa.

Durante il periodo fascista, il giorno fu spostato al 21 aprile, data del Natale di Roma. Per la prima volta divenne, nel 1924, giorno festivo con la dicitura Natale di Roma – Festa del lavoro’. Una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, venne riportata al 1 maggio e rimase festivo.

La Festa del Primo maggio quindi è diventata il simbolo della lotta per i diritti di chi vuole migliorarsi come scrisse più di un secolo fa la rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento»

  • 29 Aprile 2020

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