Cosa vedere di Michelangelo a Roma: opere in piazze, chiese e musei

Come un monile adorno di pietre preziose, così la nostra bella città di Roma è un gioiello che ha continuato ad abbellirsi di gioie a opera dei più grandi maestri scultorei, pittorici e architettonici che l’hanno resa unica e magnifica. Stiamo parlando di geni quali il Bernini, il Caravaggio e il Michelangelo, solo per citarne alcuni. Con la loro sapiente mano e talento hanno impreziosito Roma di opere che ogni anno attirano turisti e cultori da tutto il mondo. In questa rapida guida vi parleremo delle opere di Michelangelo Buonarroti, meglio conosciuto semplicemente come il Michelangelo, e affiancheremo alle opere più famose e fotografate, quelle più nascoste e sconosciute. Sarà come un viaggio alla scoperta di Michelangelo fra le piazze, le chiese e i Musei di Roma. 

Scopriamo qualcosa di più riguardo all’artista

Toscano di nascita, Michelangelo (1475 -1564) manifestò sin da giovane una forte inclinazione per le arti, soprattutto quella scultorea. Dovette resistere tenacemente all’opposizione che ebbe dal padre che considerava ‘artigianale’ quella carriera e quindi non adeguata al loro status. In poco tempo divenne un pittore famoso e venne ingaggiato dalla famiglia de Medici a Firenze. Mano a mano che la sua fama si estese, gli vennero commissionati molti altri progetti anche da altri personaggi influenti di Roma. I soggetti della sua arte sono in prevalenza sacri, ne è un esempio emblematico la Cappella Sistina. Ma Michelangelo non fu solo quello. 

Alla scoperta di Michelangelo nelle Piazze di Roma

Molti turisti conoscono questo maestro eccezionale attraverso la Cappella Sistina, nella quale da sfoggio della sua maestria nella disciplina della pittura, ma lo sapevate che la facciata del Palazzo dei Conservatori, la ristrutturazione di Palazzo Senatorio e quantomeno la facciata di Palazzo Nuovo così come la progettazione della Piazza del Campidoglio è stata realizzata sulla base di un progetto architettonico del Buonarroti? Lo stesso Michelangelo prese parte ai lavori sino a quando la morte non sopraggiunse. 

Sempre in tarda età, era ormai settantenne, gli venne affidata la continuazione della progettazione/costruzione della Basilica di San Pietro a cui lavorò personalmente per 18 lunghi anni. Suo è il progetto della cupola, a eccezione di alcune lievi modifiche, a cui i romani sono tanto affezionati. La sapiente maestria del Buonarroti ci coglie sempre ammirati quando guardiamo più da vicino questo edificio. Nemmeno in questo caso riuscì a terminare i lavori per sopraggiunta morte. 

Alla scoperta di Michelangelo nelle chiese

Quali opere meravigliose del Buonarroti si celano nelle chiese di Roma? Vediamo quelle più famose. Non si può non iniziare che con la Pietà Vaticana conservata nella Basilica di San Pietro. Quest’opera è stimata come il primo grande capolavoro dell’artista. Datata 1497 -1499, sembra sia stata firmata in seguito dallo scultore dopo aver sentito due persone che ne attribuivano il merito allo scultore lombardo Cristoforo Solari. Qui il marmo si piega al volere dell’artista come se fosse cera. Davvero un capolavoro. 

Nella Basilica di San Pietro in Vincoli, invece, troviamo la scultura monumentale della Tomba del Papa Giulio II, adorna di 7 statue tra cui, la più famosa, è sicuramente quella del Mosè. Un capolavoro indiscusso. Un piccolo aneddoto che mostra che formidabile artista fosse il Michelangelo: secondo un documento il genio riuscì a modificare, per motivi religiosi, la statua del Mosè girandogli la testa, accompagnandola con una torsione del busto. Solo lui avrebbe potuto girare la testa a una statua di marmo. Meraviglioso!

Altra opera straordinaria di trova nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva. Stiamo parlando del Cristo della Minerva. Raffigura il Cristo risorto appoggiato a una croce con in mano la canna e la spugna. In origine il corpo era completamente nudo, solo dopo il Concilio di Trento gli fu posto un perizoma in bronzo. Anche quest’opera un’espressione della maestria dello scultore. 

Alla scoperta di Michelangelo nei Musei

L’opera più conosciuta del Buonarroti si trova nei Musei Vaticani: la volta della Cappella Sistina e il dipinto il Giudizio Universale. Nel 1508 iniziò a dipingere la volta. Successivamente, nel 1535, si dedicò al dipinto sulla parete di fondo del Giudizio Universale. Della volta, il poeta tedesco Goethe ebbe a dire: “senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un’idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere”. Milioni di turisti sono d’accordo con questo pensiero. Il giudizio universale è stato definito l’opera più importate e completa di quella che è stata chiamata teologia visiva

Sempre nei Palazzi Vaticani sono ubicati, nella Cappella Paolina, due suoi affreschi che raffigurano uno la Conversione di Paolo, l’altro la Crocifissione di Pietro

Genio indiscusso del suo tempo ha sicuramente influito nelle opere degli artisti che dopo di lui si sono succeduti e ha lasciato in modo permanente la sua impronta nella storia dell’arte. 

  • 10 Settembre 2020

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