Dove mangiare la pinsa romana: 5 posti da provare assolutamente

Se vi troverete a Roma per un week end non potete assolutamente mancare di gustare questo ‘piatto’ tipico di Roma. Affianco alla carbonara, alla amatriciana e alla pasta cacio e pepe, un posto d’onore va anche alla pinsa romana. Questo piatto antico che negli ultimi anni ha ritrovato il suo posto nella cucina romana. In questa breve guida vi faremo conoscere questa prelibatezza: la sua storia e, naturalmente, dove poter mangiare la miglior pinsa.

La storia della pinsa romana

Tutti la conoscono ma molti non sanno nulla sulle sue origini e il perché di questo strano nome. Il nome deriva dal latino pinsere, che significa “stendere, allungare” e si presenta come una schiacciata (o una focaccia) sulla quale si può decidere di mettere ciò che si vuole. Furono gli antichi Romani che iniziarono a preparare un impasto di cereali tra cui miglio, orzo e farro, la cui lunga lievitazione (almeno 48 ore) conferiva un’alta digeribilità e croccantezza.

Nel tempo la ricetta si è raffinata, utilizzando un mix di farine come quelle di frumento, soia e riso. Oggi è divenuta un cult gustarla sia per i romani che per i turisti. Eccovi una breve lista su dove mangiare alcune delle migliori pinse romane.

Le 5 migliori pinse romane

Pinsa e buoi dei…

Questo bel localino si trova in Via dello Scalo di San Lorenzo, 15/Viale Carlo Felice, 51. Accogliente e personale cortese, qui mangerete una pinsa preparata a regola d’arte: digeribile, fragrante e croccante.

Il menu amplio propone pinse in tante versioni diverse: la “San Giovanni” con mozzarella fiordilatte, funghi porcini, formaggio pecorino, broccoli e pomodori di pachino, la “Pregiata” con mozzarella di bufala, cipolla di Tropea e lardo di colonnata, la “Veneta” con passatina di ceci e baccalà.

Il prezzo delle pinse varia da 5€ (la marinara con pomodoro, aglio e origano) a 14€ (“Pinsa e buoi” con straccetti di manzo e verdure).

Streatart

Per chi volesse una pinsa da portar via, la potrete trovare in Piazza Buenos Aires e Viale Libia, Nomentana.

Niente da invidiare a quelle comodamente consumate in un ristorante: ingredienti freschi e di qualità, impasto con quattro diverse farine (riso, soia, frumento, mais), lievitazione di 72 h. Una pinsa come dev’essere: croccante, friabile e altamente digeribile.

Le pinse sono disponibili nel formato small e large, e i prezzi vanno dai 4€ della rossa small, ai 7€ delle large superfarcite.

Pinsa del grillo

Ubicata in Via Val Trompia, 8, Montesacro, la location si presenta a due piani, semplice ed intima. Le pinse eccellenti!

Anche in questo caso un’ampia scelta di pinse, bianche e rosse, preparate con ingredienti freschi e di qualità, ben cotte e lievitate. Merita una menzione la ”Pinsa del Grillo” e la “Siciliana”.

Il prezzo delle pinse va da 5,50€ della rossa a un massimo di 9,50€ per quelle farcite.

Pinsa Re

Non esiste un solo locale ma, nella capitale, c’è ne sono un po’ ovunque: nella zona del Vaticano, Balduina, Somalia. È un locale per chi desidera una pinsa al taglio o take away.

Premiato è l’impasto (preparato con farine altamente selezionate, ogm free e provenienti da mulini italiani) e i prodotti utilizzati, tutti di ottima selezione e qualità (olio extravergine di oliva, pomodori e formaggi di origine italiana, di primissima qualità).

Digeribilità, croccantezza e friabilità, le caratteristiche della pinsa take away da Re. Le pinse sono disponibili nel formato piccolo e grande, e i prezzi vanno dai 4,50€ delle piccole ai 9€ delle grandi. Il menu prevede pinse bianche, rosse e ripiene, oltre alle “pinse del giorno” esposte sulla lavagna.

Insomma un po’ per tutti i gusti!

Domus Pinsa Deluxe

L’obiettivo di questo locale, ubicato in via delle Coppelle a un passo dal Pantheon, dove la pinsa regna sovrana, è quello di trasformare la pinsa nel pane quotidiano dei romani, e non solo. In questa pinseria, dall’arredamento minimal ma elegante, si utilizzano farine di soia, di riso e di frumento e si lascia lievitare l’impasto per 120 ore.

Dalle classiche alle speciali, dalle salate alle dolci, qui sapranno deliziarvi con farciture sempre di qualità, gustose ma, allo stesso tempo, digeribili.

Le materie prime vengono selezionate ogni giorno e provengono dalla vicina campagna romana. In particolare il carciofo romano, della zona di Cerveteri, viene utilizzato per realizzare il Carciò, protagonista della pinsa speciale Matticella, insieme ad aglio fresco, mentuccia e guanciale.

Inoltre c’è una selezione di vini accuratamente scelta per ogni tipo di pinsa.

Ecco qui la nostra lista dei migliori locali dove mangiare la pinsa romana. A voi il compito di andare, gustare e scoprire questa nuova squisita prelibatezza! Buon appetito.

  • 17 Aprile 2020

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