Migliori ristoranti storici di Roma: dove mangiare VERAMENTE romano!

Lo sanno tutti: a noi italiani piace un sacco mangiare. Non è solo questione di essere dei buongustai, ma per noi il cibo è quasi una religione, un modo di essere. È un momento di grande convivialità. A tavola si condividono pensieri, emozioni, battute, si decidono accordi. Invitare a pranzo o a cena qualcuno per noi italiani è come dire “mi interesso di te, sei importante e desidero passare del tempo insieme”. Possiamo valutare il rapporto con una persona anche in base a quante volte ci ha invitato a consumare un pasto insieme e a quello che ha preparato o dove ci ha portato! Interessante vero?

Quindi per tutti i buongustai o semplicemente per chi desidera tornare un po’ alle origini o sogna di mostrare quanto una persona è importante, perché non scoprire i ristoranti storici di Roma? Avrete la possibilità di gustare nuovamente quei sapori ormai dimenticati che ci faranno riaffiorare le stesse sensazioni che provavamo le domeniche di festa in cui si andava dalla nonna. La nonna sempre pronta a farci i manicaretti che più ci piacevano e che orgogliosa ci diceva “la pasta l’ho fatta io, a mano, tirata con il mattarello” e poi la fatidica domanda “ti è piaciuta?”, ma era certa che la risposta sarebbe stata assolutamente positiva.

Indice dei contenuti: i migliori ristoranti storici di Roma

  1. La Campana
    1. Checchino
      1. Cesaretto
        1. Sora Lella

          La nostra tradizione culinaria, al pari dei tesori contenuti nei Musei di Roma, vale la pena conservarla e custodirla. Questo è ciò che fanno inconsapevolmente i ristoranti storici di Roma e, in alcuni casi, lo Stato è intervenuto per proteggere questi esercizi definendoli “locali storici”, un atto di responsabilità volto a preservarli esattamente come agisce nei confronti del Colosseo o della Fontana di Trevi. Non sbagliamo quindi nell’equiparare questi ristoranti storici a beni culturali.

          Andiamo alla scoperta quindi di questi localini.

          La Campana

          Guida la classifica questo ristorante storico che risale a metà del 1400 o inizio 1500. Sulle date ovviamente non si può essere sicurissimi ma sul fatto che sia la più antica non c’è ombra di dubbio. Ai suoi tavoli tanti illustri nomi: primo fra tutti, Goethe, il poeta e scrittore tedesco, che nominò questo locale antico nelle sue Elegie Romane; Picasso, il Duca d’Aosta, Guttuso e altri. Il menù tradizionale è costituito da bucatini all’amatriciana, coda alla vaccinara (coda di bovino stufata, condita con varie verdure), vignarola (contorno romano a base di carciofi, piselli e fave; una vera delizia!) e tanti altri piatti che soddisferanno i gusti più esigenti.  

          Checchino

          Ristorante aperto nel quartiere storico di Testaccio dal 1887, si caratterizza da una cucina semplice ma di grande qualità. All’uso delle frattaglie nei piatti più antichi come il ‘padellotto alla macellara’, viene affiancata una cucina più moderna per rispondere alle esigenze di una clientela decisamente più rigida: come quella vegetariana e senza glutine. Il tutto arricchito da vini preziosi custoditi nella cantina antica incavata in un monte artificiale costituito dall’accatastamento di anfore romane rotte, il Monte Testaccio. La gentilezza del personale e l’arredo antico conservato faranno la loro parte per trasportarvi in un mondo ormai lontano.

          Cesaretto

          Anticamente conosciuta come la Fiaschetteria di Beltramme, questa osteria venne poi comunemente chiamata ‘Cesaretto’ diminutivo di Cesare Beltramme, proprietario del locale che lo inaugurò nel 1886. Dalla metà del 900 fu tappa obbligata per scrittori e artisti. Alcuni nomi? Federico Fellini, Pasolini, Moravia e ancora De Chirico, Guttuso, Schifano solo per citarne alcuni. Il locale mantiene il suo aspetto spartano: qui non si può pagare con le carte di credito, il telefono non esiste e potreste dover mangiare allo stesso tavolo con altri commensali a voi sconosciuti. La tradizione è la vera proprietaria e a conservazione del locale c’è una targa datata 19 giugno del 1980 che dichiara ‘Cesaretto è, su decreto del Ministero per i beni culturali, di valore rilevante ai sensi della legge sulla tutela delle risorse di interesse artistico e storico’.

          Sora Lella

          Chi non conosce Sora Lella, sorella del più celebre Aldo Fabrizi, protagonista anch’essa di alcuni famosi film italiani! Ma forse non tutti sanno che era anche una eccellente cuoca e che il marito nel 1959 mise il suo nome alla trattoria sull’isola Tiberina. Ristorante storico per eccellenza, la tradizionale cucina romana viene mantenuta nei suoi sapori antichi ma forse meno appesantita da grassi. Si scelgono cotture più sane a beneficio del gusto e della salute.

          Come si diceva all’inizio, cosa c’è di meglio che invitare qualcuno a cui vogliamo bene a gustare un piatto tipico romano in un’atmosfera di altri tempi ricordando, anche in una trattoria, il bello di una volta? Buon appetito!!

          • 21 Gennaio 2020

          Lascia un commento

          Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *