La mostra di Canova a Roma: fino al 15 marzo, da non perdere

Anche chi non ha grande interesse per le arti scultoree e pittoree, non può non rimanere affascinato dalle opere meravigliose che il grande Canova, come lo definì Giacomo Leopardi, ci ha donato con il suo strenuo lavoro e genialità. 

La mostra, titolata Eterna bellezza che rimarrà  a Roma sino al 15 marzo 2020, è stato l’atto finale di una volontà che ha raggruppato più di 170 opere del Canova e di altri artisti a lui contemporanei da ogni parte di Italia e non solo. Importanti prestiti sono stati elargiti dall’Ermitage di San Pietroburgo, dai Musei Vaticani, dal Musée del Augustins di Tolosa, dal Meseo Correr di Venezia, solo per citarne alcuni. 

Una mostra che ha voluto omaggiare l’artista e il suo legame intenso con la città di Roma. Da non perdere assolutamente!

Info e costo del biglietto

Dove

La mostra è inserita nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi ubicato in Piazza Navona 2

Orari

Aperta tutti i giorni della settimana dal lunedì al venerdì dalle 10:00 del mattino sino alle 19:00 di sera. La biglietteria chiude un’ora prima.

Il sabato e la domenica l’orario di chiusura viene prolungato sino alle 22:00 mentre la biglietteria chiude alle 21:00.

Dato il grande successo ottenuto sinora, nel fine settimana si sono registrate fino a 3000 ingressi, si ricorda al visitatore che potrà entrare direttamente al Museo senza passare dalla biglietteria e senza nemmeno fare la fila attraverso il print@home, cioè la conferma di ordine stampata dell’acquisto on-line del biglietto. 

Costi

Il biglietto intero che dà diritto alla sola visione della mostra Canova. Eterna bellezza, è di 13,00 €. 

Il biglietto ridotto, a soli 11,00 €, può essere richiesto anche dai possessori della ‘Mic card’.

Interessante il biglietto speciale Famiglie, 2 adulti insieme a figli minorenni, a soli 22,00 €. In pratica pagano l’entrata solo i genitori. 

Per maggiori informazioni riguardanti il costo di audioguide, ulteriori costi scontati per scolaresche e appartenenti a gruppi particolari, vedere il sito museodiroma.

Brevi accenni sulla vita del Canova

Antonio Canova nacque in Veneto nel 1757 e morì a Venezia nel 1822. Figlio d’arte in quanto sia il padre che il nonno erano scalpellini di professione, li superò in bravura sin dalla più tenera età. A soli 21 anni, infatti, con sole 2 statue, Euridicee e Orfeo, esposte alla fiera annuale a Venezia, ottenne il plauso che decretò la sua ascesa tra i più importanti scultori del suo tempo.

Nel 1779 ebbe il suo incontro con Roma, con la sua arte e la sua storia. Si legò profondamente a questa città dove risiedette sino alla sua morte. Ricevette da Sua Maestà, l’imperatore Napoleone di Francia, l’invito di risiedere per sempre alla sua corte ma il Canova declinò la richiesta non volendo staccarsi dalla capitale italiana.

Divenne lo scultore neoclassico più importante dei suoi tempi, la sua fama in poco tempo si diffuse in tutta Europa. Gli commissionarono progetti Zar e Imperatori e fu insignito di vari titoli. 

Per il Canova il lavoro fu al centro della sua vita. Lavorava ai suoi progetti con entusiasmo e senza posa ma anche con organizzazione e ingegno. Dallo schizzo alla realizzazione in creta della statua che poi veniva immersa nel gesso e, con un attento lavoro di scalpello, definita nei minimi particolari sino a diventare quelle preziosità ora esposte nei Musei. 

Cosa vedrete in questa mostra

Suddivise in 13 sale, i capolavori del Canova percorreranno questo legame con la città di Roma. I suoi studi e gli itinerari dell’artista che lo portarono alla scoperta delle opere della città. Le opere esposte saranno rese al pubblico come lui stesso lo faceva: a lume di candela. Come aveva spiegato riguardo la mostra di Frida Kahlo a Roma, anche in questo caso si tratterà di un percorso alla scoperta non solo delle opere ma anche dello scultore.

Alcune delle opere qui esposte sono:

  • Teseo sul Minotauro in cui l’artista riuscì a fondere gli elementi dell’arte classica in maniera magistrale:  nobile semplicità e quieta grandezza.
  • Amore e psiche
  • Le tre Grazie, anche in essa ritroviamo un concetto molto amato dal neoclassicismo: l’eternità della bellezza serenatrice, raffigurato nei volti delle 3 grazie. Ugo Foscolo ne fu l’estimatore più entusiasta. 
  • Il monumento funerario a Maria Cristina d’Austria e Paolina Borghese

Ad omaggiare il Canova anche le 30 fotografie di Mimmo Jodice, uno dei più grandi maestri della fotografia. 

Sarà senz’altro un viaggio nella bellezza rappresentata così sapientemente dal Canova, che ci lascerà ancora una volta sorpresi e attoniti.

  • 25 Gennaio 2020

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