Roma sotto terra, cosa vedere? 3 sotterranei da visitare assolutamente!

Sconosciuta anche ai suoi cittadini, esiste tutta una parte di Roma che si mantiene nascosta allo sguardo dei più. Di che si tratta? Della Roma sotterranea. Come per la città di Gerusalemme, una parte interessante e affascinante non è quella in superficie ma ciò che rimane al di sotto del suolo. Questa Roma nascosta ci racconta di mondi antichi studiati sui libri di scuola che ci è difficile comprendere ma che, grazie a questi scavi, ora possiamo osservare da vicino. Volete venire con noi alla scoperta della Roma segreta?

Sotterranei di Piazza Navona

Quando camminiamo per Piazza Navona intenti a mangiarci un gelato, affascinati da un giocoliere o un altro artista di strada difficilmente potremmo pensare che a poco più di 4 metri e mezzo sotto i nostri piedi, c’è lo Stadio di Domiziano, Patrimonio dell’Unesco. Eh già, un intero Stadio, detto anche Circus Agonalis, dove fino a 30.000 spettatori potevano prendere posto e assistere a vivaci combattimenti ed esibizioni atletiche. Esibizioni come salto in lungo, lancio del disco, gare di corsa a cui partecipavano solitamente atlete donna. La fama di questo Stadio era tale che si cimentavano in queste competizioni molti professionisti greci. Vincere era considerato un grande onore, molto di più della corona di foglie di quercia e ulivo che gli veniva posta sul capo. Molti vincitori infatti facevano incidere sulla propria tomba le vittorie conseguite. Osservando i resti di questo antico Stadio forse riuscirete a sentire il riecheggiare della folla che incita uno o l’altro dei suoi campioni.

Acquedotto Vergine e la città dell’acqua

Questo acquedotto, inaugurato il 9 giugno del 19 a. C., è ancora funzionante. Si estende per circa 20 km e aveva lo scopo di trasportare acqua dalle campagne romane sino alla città, precisamente alle Terme di Agrippa.  Quasi interamente sotterraneo, arriva in superficie nell’ultimo tratto nella zona di Campo Marzio. È questo acquedotto che alimenta ancor oggi le belle fontane di Piazza di Spagna, di Trevi e di Piazza Navona. Nell’ultimo tratto, gli scavi hanno portato alla luce non solo resti antichi che sono disseminati un po’ su tutto il territorio romano, ma una vera e propria città: Vicus caprarius, la città dell’acqua. Un complesso urbanistico costituito da una domus imperiale, un antico serbatoio per la distribuzione dell’acqua: il Castellum Aquae e parte di una architettura urbana antica. Gli scavi furono iniziati quando si volle ristrutturare il Cinema di Trevi e si fece questa interessante scoperta. Anche se, come dicevamo, l’acquedotto è ancora in funzione e anche se nell’arco del tempo ha subito molte opere di manutenzione, l’acqua che in esso scorre non può essere usata per dissetarci ma solo per irrigare! Comunque tanto di capello agli antichi ingegneri romani. Farsi una passeggiata in questa area della Roma sotterranea sicuramente ci renderà più consapevoli del nostro passato.

Le Domus del Celio

Ubicate nella zona Celio, sotto la Basilica di Santi Giovanni e Paolo si estendono le Case romane del Celio. Fu verso la fine del 1800 che queste bellezze sotterranee vennero riportate alla luce. Venti ambienti, molti dei quali affrescati, presero vita sotto le sapienti mani di archeologi che hanno restituito questo patrimonio storico e culturale all’umanità. Si rilevarono diverse stratificazioni appartenenti a periodi di storia diversi che vanno dal I al IV secolo. Rappresentano quindi una testimonianza unica della coesistenza di elementi pagani con quelli cristiani. Se visiterete questo luogo nascosto di Roma avrete l’opportunità di scorgere nella parte più antica, una domus risalente al II secolo avente addirittura un impianto termale, un antico centro commerciale definito Insula occupante il piano terra mentre ai piani superiori potrete ammirare o almeno immaginare appartamenti di varie dimensioni. Successivamente nel IV secolo un nuovo proprietario fece modifiche sostanziali e dall’agglomerato precedente ne ricavò una nuova domus che arricchì e impreziosì di splendide decorazioni. Solo un secolo più tardi l’assetto urbanistico fu completamente sepolto e stravolto dalla costruzione della Basilica che usò parte dei materiali dell’antica domus come materiali di costruzione. Sarà sicuramente interessante visitare questa parte sotterranea di Roma e accorgersi che anche gli antichi sapevano godersi la vita molto prima di noi!

Queste sono solo alcune delle eccellenze che possiamo scoprire nella nostra bella città se non rivolgeremo il nostro sguardo soltanto verso l’alto ma, almeno per una volta, anche verso il basso.

  • 24 Gennaio 2020

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