Street Art a Roma: dove andare per vedere i murales d’autore

L’arte a Roma non è solo nei Musei, non è solo nei siti archeologici, non è solo nel suo centro storico ma adesso è anche per le strade delle borgate. La cosiddetta Street Art. Questa arte a cielo aperto visibile a tutti senza costi sta colorando i quartieri periferici di Roma, adornandoli e trasformandoli in nuove mete per i turisti. Andiamo, attraverso questa breve guida, alla loro scoperta.

Brevi cenni sulla nascita della Street Art

Questo recente “movimento artistico” non ha avuto storia facile. È nata illegalmente per le strade. Quella che in principio fu definita vandalismo, graffiti o persino scarabocchi puniti dalla legge, è stata poi riconosciuta come un potente mezzo di comunicazione. Quest’arte del tutto particolare non è solo capace di vivacizzare un quartiere cupo, ma spesso nasconde messaggi importanti. Non a caso, infatti, è nata in quei quartieri più popolari e trascurati che sentono il bisogno di denunciare socialmente ciò che non va. Una volta ottenuta la legalità, grazie alla collaborazione tra artisti, associazioni culturali e amministrazioni, sono nati progetti di recupero di alcune zone grigie della città.

Adesso Roma conta più di 300 opere di street art in 150 strade della città. Vediamo dove possiamo osservare i migliori murales.

Street Art Roma: dove andare

Ostiense

Ostiense è stato uno dei primi quartieri di Roma a riqualificarsi attraverso il progetto “Ostiense District”. Troverete i suoi muri più colorati in via Ostiense, via del Gazometro, via del Porto Fluviale e nei dintorni. Tra i vari artisti che hanno partecipato al progetto ricordiamo l’artista Blu che ha trasformato un ex magazzino militare In un arcobaleno dai colori pacifici. Blu, probabilmente nato a Senigallia negli anni 80, si è andato affermando come artista scavalcato i confini nazionali e la sua fama è approdata su riviste e siti di tutto il mondo.

Testaccio

Il Testaccio, negli ultimi anni, ha attirato a sè sempre più turisti, vuoi per i locali di tendenza, vuoi per un risveglio culturale e vuoi per la presenza di moltI murales importanti. Tra questi citiamo “Jumping Wolf”, una lupa in bianco e nero, creata dall’artista ROA in via Galvani. ROA, di origine belga, è ormai un’artista di fama internazionale e ha creato murales nelle città di Europa, Stati Uniti, Australia e Africa. Le sue opere raffigurano soprattutto animali e uccelli nativi del luogo dove disegna. I colori usati sono minimalisti: bianco e nero. Un artista davvero interessante!

Tor Marancia

Nel 2015 ha preso il via il progetto “Big City Life” che ha visto coinvolti più di 20 artisti sia nazionali che internazionali che hanno prestato la loro opera in via di Tor Marancia abbellendola di colori e vivacità. I murales d’autore, meta di visita e orgoglio per gli abitanti del quartiere, sono “Il Bambino Redentore” di Julien Malland in arte Seth. Un’opera forse dedicata al piccolo Luca, un bambino di 12 anni morto tragicamente nel quartiere. Ancora troviamo “Spettacolo, rinnovamento, maturità” ad opera dell’artista Gaia pseudonimo di Andrew Pisacane, forse il nome più noto tra gli artisti della Street art. È stato annoverato dalla rivista Forbes nel 2015 tra i più influenti artisti del mondo al di sotto dei 30 anni. “La Madonna di Shangai” di Mr. Klevra, ingegnere romano che dagli anni 90 si è dedicato a quest’arte. La sua Madonna si rifà all’iconografia bizantina. Molto interessante è anche “Il peso della storia”, murale del famoso artista argentino Jaz.

Quadraro

Il progetto che ha dato nuova linfa al quartiere non ha avuto sovvenzioni ma è nato grazie all’impegno dell’artista David Daivù. Cercando la collaborazione di altri street artists e la gente del quartiere è partito il progetto M.U.Ro. (Museo Urbano Roma). I murales d’autore si possono godere dalla fermata della metropolitana Quadraro-Porta Furba, e lungo diverse vie del quartiere come Via dei Corneli, Via dei Lentuli e Largo dei Quintili. Una delle opere più significative della zona è ‘Nido di vespe’ di Lucamaleonte, che ricorda il rastrellamento del Quadraro nel 1944, quando il quartiere era chiamato proprio ‘il nido di vespe’ per il fatto che non appoggiava il governo fascista.

San Lorenzo

Il quartiere dell’università è da diversi anni uno delle zone più frequentate dagli artisti di ‘strada’. In via Sabelli, l’opera di Alice Pasquini è uno dei murales più belli di Roma: raffigura bambini che giocano e scene di vita in città.

Altri murales a Roma si possono trovare a San Basilio, Tor Pignattara, Prenestina. Per conoscere dove trovarli tutti, è possibile scaricare l’app Street Art Roma, disponibile sia per iPhone che Android. Buona passeggiata per i quartieri di Roma!

  • 14 Settembre 2020

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