Vedere le opere del Bernini a Roma: chiese gratuite e musei dove ammirarle

Anche se non lo sapete, le opere del Bernini a Roma sono moltissime. Forse le avete già ammirate senza sapere che le aveva progettate questo nostro illustre e poliedrico artista. Gian Lorenzo Bernini, figlio d’arte, infatti si dilettò nella pittura, scultura, architettura e urbanistica riuscendo in modo magistrale in ognuna di queste discipline. Grazie al fatto che il padre svolgeva le sue maestranze nei cantieri, il giovane Bernini venne in contatto con i più celebri architetti e scultori del tempo, riuscendo a carpirne i segreti e i talenti. In poco tempo anche il Papa e il Cardinale Scipione Borghese si resero conto del talento di Gian Lorenzo Bernini commissionandogli i suoi primi lavori. Si diceva che Roma è piena delle sue opere… ne volete un esempio? Avete visto palazzo Barberini? Siete passati davanti a palazzo Montecitorio? Avete bevuto dalla fontana dei 4 fiumi in Piazza Navona? Avete fotografato Fontana di Trevi? Siete stati in Piazza San Pietro? Queste e moltissime altre sono state tutte realizzate dall’architetto Bernini. Ma forse le sue opere meno conosciute sono quelle all’interno dei musei e delle chiese. Oggi andremo alla scoperta di alcune di queste. 

Le opere del Bernini nelle Chiese

Basilica di San Pietro 

La prima chiesa in assoluto da menzionare è la Basilica di San Pietro. Qui potrete ammirare il Baldacchino di San Pietro realizzato in bronzo su un basamento in marmo. Realizzato tra il 1624 e il 1633, questa è stata la prima grande opera del Bernini in cui coesistono sia scultura che architettura. Sempre all’interno della Basilica spiccano altre due opere dello scultore: il sepolcro di Urbano VIII e quello di Alessandro VII. Il primo sepolcro è una classica Tomba barocca e vede il Papa Urbano VIII sul suo trono mentre benedice. I materiali usati sono bronzo e marmo bianco. Il secondo vede il Papa Alessandro VII inginocchiato, umilmente raccolto in preghiera. Il basamento è composto da un drappo in marmo rosso, eseguito in modo magistrale, le cui pieghe prendono forma in maniera così realistica da sembrare vere. 

Opere di assoluta maestria! Anche la Cattedra di San Pietro è stata da lui realizzata tra il 1656 e il 1665.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Nella Cappella Cornaro, ubicata nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, si trova l’estasi di Santa Teresa d’Avila. La scena rappresenta una Trasverberazione più che un’estasi, per cui la stessa opera è anche conosciuta come la “Trasverberazione di Santa Teresa d’Avila”. Qui il Bernini mette in campo tutta la sua bravura: capace di lavorare il marmo come se fosse cera. Unico il drappeggio della gonna della Santa. Da vedere assolutamente!

Basilica di Sant’Andrea delle Fratte

Ubicata nel centro storico di Roma, al suo interno ospita un’altra famosa scultura del Bernini. Si tratta dell’Angelo con la corona di spine. Realizzato nel 1667, anche quest’opera dimostra la grande abilità dello scultore. Le pieghe dell’abito danno dinamismo all’opera e le ali dell’angelo, definite in ogni dettaglio, aggiungono realismo. 

Le opere del Bernini nei Musei

Una bella collezione delle opere più interessanti del Bernini si trova nel Museo e Galleria di Villa Borghese. 

Tra le sculture più famose e avvincenti troviamo ‘Apollo e Dafne’ dove il Bernini, nello stile barocco che esalta la drammaticità, mostra l’atto finale dell’amore non corrisposto tra Apollo e la bella Dafne. Quest’ultima, per evitare la passione che aveva destato, chiese al padre Peneo di trasformarla in un albero di alloro. La statua infatti mostra già la parziale trasformazione della bella Dafne quando Apollo riesce finalmente a raggiungerla ed abbracciarla. 

Impressionante anche la statua del David, il pastorello biblico nell’intento di lanciare la pietra che ucciderà il filisteo Golia straordinariamente alto. Incredibile il realismo di questa bellissima statua. Da vedere assolutamente!

Tra le opere scultoree custodite nella Galleria, si trovano i busti di Paolo V, di Scipione Borghese e il bozzetto della statua equestre di Luigi XIV. Quest’ultimo, a differenza delle altre sculture, è di terracotta (trattasi infatti di un bozzetto). Inoltre si possono ammirare anche la statua di Enea, Anchise e Ascanio e la capra amaltea con Giove bambino e un Faunetto. Presenti anche alcuni ritratti dello stesso Bernini sia in giovane che in tarda età. 

Gian Lorenzo Bernini è stato un maestro del suo tempo che, con il suo talentismo e creatività, di cui noi possiamo ancora godere, è riuscito ad abbellire la nostra splendida capitale.

  • 6 Settembre 2020

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