Week end a Roma per ammirare il Caravaggio: 6 opere da vedere gratis

Michelangelo Merisi, in arte il Caravaggio merita senza ombra di dubbio un week end a Roma. Anche se diventato famoso in tutto il mondo nel XX secolo, le sue opere rimontano a fine 1500 inizio 1600. Molte di queste sono custodite nei musei e chiese di Roma. Per i cultori dell’arte, il Caravaggio merita senz’altro lunghe file e attese per ammirare la bellezza dei suoi dipinti e spendere fior di quattrini per entrare nei musei che le espongono. Ma oggi desideriamo farvi conoscere l’opportunità che avrete a Roma di ammirare simili beltà senza spendere nulla. A Roma infatti, custoditi in alcune chiese, ci sono 6 capolavori del Caravaggio che attendono solo una vostra visita. Cosa aspettate dunque? Organizzatevi subito per ammirare questi quadri meravigliosi che tutto il mondo vorrebbe avere. 

Ah, quasi stavamo dimenticando: un particolare interessante è che tutte queste opere si trovano nel luogo per le quali erano state commissionate. Il Caravaggio le creò esattamente per le chiese nelle quali sono esposte e questo renderà ancora più intrigante l’esplorazione di questi dipinti unici. Iniziamo dunque il nostro viaggio alla ricerca di questi 6 capolavori del Caravaggio da vedere gratuitamente 

La chiesa di San Luigi dei Francesi

Situata vicina a Piazza Navona, questa chiesa poco conosciuta alloggia ben tre quadri che riproducono tre eventi della vita dell’apostolo di Gesù chiamato Matteo: Il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’Angelo, Vocazione di San Matteo.

Commissionategli nel 1599, Il Caravaggio si mise subito all’opera e concluse questa ‘trilogia’ narrativa 3 anni dopo. Le opere si trovano all’interno della Cappella Contarelli. La prima opera, il Martirio di San Matteo, mostra molteplici personaggi che fanno da scenario alla figura del martire e del suo carnefice. Il fondo scuro risalta la tragicità del dipinto ed esalta le figure stesse. 

È noto che il pittore dipinse 3 differenti versioni del dipinto sino ad arrivare all’ultima esposta, la più suggestiva. La folla che fa da scenario al martirio guarda inorridita e per lo sguardo più attento si scorge un uomo baffuto e barbuto che potrebbe essere lo stesso pittore. 

Nella Vocazione di San Matteo ritroviamo il contrasto tra luce e scuro. Qui viene rappresentata la chiamata del Santo a opera di Gesù. Matteo, un esattore di tasse, viene invitato a seguire il Signore. Caravaggio la dipinge come se fosse una situazione dei suoi tempi: una taverna, uomini intorno a un tavolo e un Gesù non facilmente riconoscibile comparandolo all’iconografia sacra del tempo. 

Le storie di San Matteo – Chiesa di San Luigi dei Francesi

Anche della terza opera, San Matteo e l’Angelo, il Caravaggio dovette fare diverse versioni. La prima non piacque per il troppo realismo. Pareva quasi che l’angelo aiutasse il santo a scrivere il suo vangelo. Di quest’opera rimangono solo delle copie fotografiche in quanto l’originale andò perso. 

Nell’ultima versione del dipinto, notiamo il Santo componendo il suo Vangelo con l’angelo che, da dietro, gli da alcuni consigli. Anche in questo dipinto si osserva un magistrale uso delle luci, dei chiaro-scuri, che dà risalto ai colori vivaci e alle profondità di espressione dei singoli personaggi. 

Per ammirare questo trittico occorrerà azionare le luci inserendo 1 euro in un bussolotto. Ma ne varrà la pena. 

La Basilica di Santa Maria del Popolo

In questa basilica si trovano 2 dipinti del grande Caravaggio. 

La Crocifissione di San Pietro, così come l’altro dipinto, la Conversione di San Paolo, si trovano nella Cappella Cerasi perché da quest’ultimo commissionati. Entrambe furono realizzate agli inizi del 1600. Nel dipinto della Crocifissione non v’è nulla di eroico ma i carnefici appaiono più come semplici uomini che devono svolgere un duro lavoro e niente più. Anche questa è una seconda versione dovuto al fatto che la Cappella venne ridotta nelle dimensioni. 

Nel dipinto La Conversione di San Paolo, centrale è la figura del cavallo piuttosto che del Santo disarcionato dall’animale. La caduta da cavallo è assente nel racconto biblico ma plausibile. Anche in questa opera notiamo la maestria dell’artista nel rendere il tutto estremamente realista.

La Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio 

L’opera in essa ospitata è La Madonna del Loreto conosciuta anche come la Madonna dei Pellegrini. Celebre opera in tutto il mondo, Michelangelo la offrí alla chiesa come dono di ringraziamento per l’ospitalità datagli in uno dei momenti più cruciali della sua vita: fuggiva infatti da un’accusa per omicidio.

Anche in questo dipinto rimarchevole sono il realismo e le figure semplici e popolari a rappresentarne l’intensità. 

Con quest’ultima opera si conclude la nostra visita gratuita a questi 6 capolavori del Caravaggio e speriamo inizi la vostra. 

Buon viaggio!

  • 6 Dicembre 2019

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